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LE OPERAZIONI TRA NIS E SPORTIVAMENTE BELLUNO NELLE MANI DELLA CORTE DEI CONTI DEL VENETO

La Corte dei Conti del Veneto ha concluso il procedimento istruttorio in merito all’azione di responsabilità erariale nei confronti di amministratori comunali, e amministratori di una delle società partecipate del Comune.

Si tratta delle operazioni intercorse tra Sportivamente Belluno e Nis entrate nel mirino della magistratura contabile.

Le notifiche di rito sono state comunicate ai diretti interessati nonché al Comune, che ha deciso di intervenire nel procedimento in adesione alla posizione della Procura contabile.

Già il 6 luglio la giunta aveva dato mandato agli avvocati Paolo Vignola e Maria Grazia Romeo del foro di Venezia, di procedere con un’azione di responsabilità nei confronti di alcuni amministratori per danni nei confronti di Palazzo Rosso riferiti alla gestione della società partecipata.

Si tratta della Nis (Nuovi Impianti Sportivi), la società che gestiva gli impianti e le piste del Nevegal, e della Sportivamente Belluno (società che accomuna varie discipline sportive tra cui la piscina comunale).

Nis fu dichiarata fallita nel 2013 e Sportivamente Belluno rischiò la stessa fine sia per operazioni intercorse con Nis, oltre che per un prestito di 400mila euro che Nis non ha mai potuto restituire proprio per il fallimento.

Correva l’anno 2015 quando il Comune intervenne con una ricapitalizzazione dell’importo di 670mila euro.

Ora il tutto è nelle mani della Corte dei Conti che ha avviato un’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori comunali al tempo dei fatti (l’allora sindaco e l’assessore al bilancio e società partecipate), nonché a degli amministratori delle società stesse.

Dopo la decisione presa ad ottobre la giunta del Comune ha approvato l’acquisizione degli impianti

A dicembre è arrivata la mail certificata da Nevegal 2021(società subentrata all’Alpe), nella quale si evidenzia la disponibilità a cedere gli impianti a Palazzo Rosso al prezzo di perizia indicato da un  Tecnico con delega del Comune.

Questi i passaggi: per prima cosa l’incarico a un tecnico per la perizia di valutazione degli impianti; poi la stessa sarà comunicata a Nevegal 2021, dopodiché il Comune perfezionerebbe l’acquisto solo in seguito ad individuazione di un gestore attraverso un bando di gara.

In parte tratto da Il Corriere delle Alpi del 28 dicembre 2020