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L'ALPE DEL NEVEGAL CON PIOGGIA E NEBBIA Mer, 22 maggio @ 09:57:39
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Interruzione di sei ore...



L’ALPE DEL NEVEGAL CON PIOGGIA E NEBBIA

 

Disputata solo gara 1 con interruzione forzata di sei ore…

 

Omar Magliona (pilota sassarese) su Osella PA2000 con il tempo di 2.52.25, si riconferma re del Nevegal; tra le auto storiche vince Michele Massaro su Bmw M3 E30.

Il trofeo Lino De Salvador e il Trofeo Mario Facca sono andati rispettivamente a Omar Magliona e a Michele Massaro salito in vetta con il tempo di 3.42.92.

Il maltempo ha imperversato drasticamente senza nulla togliere alle prestazioni dei piloti che con i loro bolidi sono riusciti ad infrangere il muro dei tre minuti e dieci secondi.

Tutti però hanno dovuto fare i conti con la nebbia che in qualche occasione ha rallentato la partenza nel rettilineo della Nogherazza a Caleipo.

In qualche punto la visibilità era problematica anche se per poche decine di metri da sommarsi al fondo bagnato nonché scivoloso.

Alle 10,34 di domenica la salita delle vetture è stata interrotta per ben sei ore per riprendere nel pomeriggio alle ore 16,30, con il problema di non avere abbastanza luce a disposizione per terminare la competizione.

In più ci si è messa anche l’ostinazione di un fotografo friulano che nonostante parecchi richiami non decideva di spostarsi da un punto pericoloso, con relativa sospensione della gara per permettere alle forze dell’ordine di intervenire e ritirargli il pass e farlo tornare alla partenza.

Gli organizzatori possono comunque festeggiare la travagliata edizione n. 45 dell’Alpe del Nevegal,

riuscendo fra tante traversie a portare a termine la gara.

Mai visto un tempo così implacabile commenta Selvestrel, presidente della Tre Cime promotor che continua: da pilota sarei voluto partire nonostante tutto, ma da organizzatore ho voluto mettere in primo piano la sicurezza dei concorrenti.

L’incidente toccato a Fattorini su OsellaPA2000 ha obbligato l’organizzazione a intervenire con un difficile recupero del mezzo, per fortuna dopo aver inforcato un guard rail perdendo una ruota, ne è uscito illeso.

Ma i numeri restano importanti, conclude Selvestrel visto che nelle ultime 19 edizioni gli iscritti sono stati sempre sopra i 200 e non è cosa da poco.

 

In parte tratto da Il Corriere delle Alpi del 20 maggio 2019

 




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