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NEVEGAL 2021 GUARDA AVANTI CON IDEE LUNGIMIRANTI

Nevegal 2021 la società attualmente proprietaria degli impianti del Colle non molla e guarda avanti con idee lungimiranti.

Le prospettive di tenere aperto il Nevegal tutto l’anno ha un costo corrispondente a circa 6 milioni di euro, non sono bazzeccole, ma tant’è Massimo Slaviero (patron di Unifarco) conferma la presenza futura della società, non appena il Comune si riapproprierà degli impianti, e appoggia in pieno il piano di programmazione e sviluppo riguardante il Colle.

Un programma ambizioso che a dire il vero è sempre stato negli intenti (mai attuati), di quanti hanno sempre avuto a cuore il Nevegal.

Gli ingegneri Gobber e Crepaz sono al lavoro su quello che è sempre stato il sogno dei bellunesi e non solo: il laghetto artificiale (nonché turistico) per il pompaggio dell’acqua atta ad innevare le piste da sci, una nuova pista a fianco della Coca, un nuovo impianto sulle Erte (non è pensabile il Nevegal senza lo sci in quota), la sistemazione del Campo Scuola, e in chiusura le tre piste di monuntain bike per una disciplina ad alto livello esclusivo.

Il piano sarà sottoposto all’attenzione della Regione con la speranza di ottenere un agognato sostegno economico.

Il laghetto in oggetto (se ne parla da anni) oltre che opera a supporto delle piste da sci, e di attrazione turistica, sarebbe indispensabile anche in caso di incendio boschivo.

Già confermata l’apertura estiva con funzionamento della seggiovia e intrattenimenti ed eventi vari cui i vari attori stanno lavorando alla programmazione, seppur in parte contenuta nel rispetto delle norme anti Covid.

Al contempo si guarda con fiducia alla prossima stagione invernale.

In parte tratto da Il Corriere delle Alpi del 9 maggio 2021