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CONSTATAZIONI E PREVISIONI DEL DIRETTORE ARPAV DI ARABBA

Le copiose precipitazioni nevose di questa stagione invernale sono paragonabili alle più abbondanti cadute in questi ultimi 15 anni.

Solo nell’inverno 2013/2014 si è registrato qualcosa di simile.

Il fatto poi che siano state prontamente battute le piste a messi in atti tutti quegli accorgimenti che i tecnici degli impianti conoscono bene, fa sì che la durata delle medesime possa “tenere” per almeno due o tre mesi.

Le nevicate in oggetto sono cadute già ai primi di dicembre, quando solitamente non nevica, la neve era pesante e la pioggia l’ha ulteriormente appesantita complice anche il perdurare delle basse temperature.

Si pensi che dicembre e gennaio sono un po’ avari di nevicate mentre al contrario sono abbondanti nei mesi di febbraio e marzo.

Queste in sintesi le parole di Gianni Marigo direttore della sede dell’Arpav di Arabba.

Le previsioni sono che “le temperature continueranno ad essere rigide e in questo modo il fondo si preserverà senza problemi”.

Semmai secondo il direttore Arpav qualche problema potrebbero averlo le stazioni nelle Prealpi tipo Nevegal, Cansiglio, Monte Avena e Croce d’Aune.

Comunque sia speriamo che anche da noi (come ai bei tempi), questa volta i manto nevoso possa essere sciabile fino a Pasqua, e che si possa aprire quanto prima, Covid permettendo; visto che i nostri impianti sono costituiti solo da skilift e seggiovie.

In parte tratto da Il Corriere delle Alpi del 17 gennaio 2021