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IL PRESIDENTE ZAIA “TIRA LE ORECCHIE” AI MENEFREGHISTI DELLE NORME ANTICOVID

Gli assembramenti non vengono digeriti bene dal Presidente della Regione Luca Zaia che promette provvedimenti drastici per porre fine (se non ci pensa prima il maltempo) all’assalto della montagna.

Di certo è che le bellissime giornate di sole hanno richiamato e richiamano gente da tutte le parti, e anche il Nevegal è stato vittima dell’invasione incontrollata di turisti.

Non c’era piazzola che non fosse strapiena di auto e questo non solo nel weekend ma anche nei giorni feriali.

Oltre alle Dolomiti e al Cansiglio, anche il Colle soffre di questa situazione che non tiene conto del rispetto comportamentale che ognuno dovrebbe tenere.

Si passeggia e si percorrono i sentieri a gruppi senza distanziamenti e con mascherine abbassate, in barba alle norme anti Covid.

“ Sono imbarazzanti le foto di piazze strapiene , del Nevegal, dove si vive come se non ci fosse più un domani”, sono le parole del presidente Zaia, State a casa se no ci daremo appuntamento davanti alla porta dell’ospedale. E poi non veniteci a dire che ci sono le brandine”.

“Il nostro sistema sanitario regge, ma fino a un certo punto. Vedere certe foto fa male. Almeno il 15 % delle persone sono positivi o asintomatici. Io porto a casa il virus e vado ad infettare qualcuno. Ma si può ragionare così? E continuando il Presidente ha detto: la maggior parte di veneti ci dicono “Fermate sti matti”.

“ Non c’è più rispetto per nulla e l’impressione è che se ragioniamo così ci infiliamo nei guai”.

In parte tratto da Il Corriere delle Alpi del 10 novembre 2020