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LA NOTIZIA BOMBA: UNA SOCIETA’ A TEMPO PER GESTIRE LA STAGIONE ENTRANTE

La notizia è di quelle che fa tirare un respiro di sollievo a noi tutti, la nuova società capitanata da Massimo Slaviero di Unifarco, pronta all’acquisto degli impianti in liquidazione dell’Alpe si costituirà oggi alle 14 e tutto filerebbe via come l’olio se non ci fosse lo scoglio del voto in consiglio comunale, che dovrà essere in larga maggioranza come puntualizzato daL n.1 di Unifarco.

Si respira aria di grande ottimismo e fra non molto conosceremo i nomi degli imprenditori che aderiranno alla società pro tempore, la quale traghetterà poi gli impianti nelle mani del Comune per essere destinarli a una società di gestione privata.

Con queste premesse il patron di Unifarco chiarisce come l’acquisto degli impianti, possa essere l’unica soluzione per poterli aprire quest’inverno, per dare un senso di continuità superando gli ostacoli che di volta in volta si potranno presentare; ben sapendo è nel DNA dell’imprenditore in genere quello di trovare la soluzione ad ogni ostacolo.

L’operazione supera “abbondantemente i 100mila euro” delle quali si dice che Unifarco, membro societario, contribuirebbe con alcune decine di migliaia di euro, al contempo almeno una quindicina de operatori del Colle avrebbero dato la propria adesione (per adesso solo a parole) a contribuire a questa nuova società.

Questo è il primo passo per attingere ai finanziamenti regionali che permetterebbero di realizzare i progetti futuri del Colle (come il laghetto per la neve artificiale), e quindi domani si ha la speranza che il voto a favore non sia risicato, altrimenti come lascia capire Slaviero, non se ne fa nulla.

Lo stesso, tiene in forte considerazione la richiesta di Paolo Gamba di indicare nella delibera la data di acquisizione da parte del Comune degli impianti (la minoranza indicava il 30 aprile), per dar modo di prepararsi in adeguato anticipo a tutte quelle operazioni di manutenzione e adempimenti di legge per la stagione invernale 2021 / 2022.

Tornando alla stagione entrante (se tutto si risolverà per il meglio), sarà importante poter iniziare le manutenzioni a partire dal 1 novembre, altrimenti i tempi non consentirebbero l’apertura allo sci nel Colle.

Slaviero puntualizza ancora che “l’impresa che registreremo dovrà morire a marzo”, il Comune dovrà mantenere i patti altrimenti saranno guai grossi.

Il Comune dovrà reperire una nuova società che garantisca l’operatività delle strutture e poter pianificare le attività future sia estive che invernali.

In parte tratto da Il Corriere delle Alpi del 22 ottobre 2020