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NEVEGAL, L’NFOPOINT SNOCCIOLA I NUMERI

I dati dell’Infopoint posto in piazzale del Nevegal parlano chiaro, gli accessi sono stati 1016 contro gli 887 dell’anno scorso.

Non è un caso che i frequentatori abbiano privilegiato le passeggiate e le escursioni all’aria aperta o i percorsi adatti alle biciclette, nonché il grande parco giochi all’aria aperta per i bambini, o ancora scoprire le zone meno conosciute del Nevegal.

Non dimentichiamo il fitto calendario delle manifestazioni, alcune tradizionali ad opera degli Amici del Nevegal sempre pronti a inserirsi in ogni iniziativa che abbia lo scopo di renderlo appetibile sotto il profilo turistico.

Un aspetto interessante dell’Infopoint poi riguarda l’indagine presso i fruitori, per conoscere quali preferenze si aspetta il visitatore che vuole trattenersi in loco.

Privilegiati i percorsi per famiglie con bambini nonché il collegamento pubblico con il centro città, tutte cose cui l’amministrazione cerca di avere un occhio di riguardo, anche se per il trasporto pubblico (se ne parla da anni) i problemi non sono di facile soluzione.

Il Consorzio Dolomiti Prealpi gestore dei siti Infopoint di Belluno e Nevegal oltre a pensare all’accoglienza turistica, pone l’attenzione a livello nazionale e internazionale.

Al riguardo si è partecipato a un “workshop nell’Est Europa, tra, Danzica, Varsavia Cracovia e Praga”, lo ricorda l’assessore d’Emilia.

Oltre a ciò non sono mancati approfondimenti su riviste specializzate, e fra poco si terrà un “educational tour” riservato ai giornalisti con coinvolgimento la città di Belluno e il Nevegal.

Ci sono state promozioni su canali digitali, su Facebok con Adorable cui sono state postate numerose foto di percorritori dell’Alta Via n.1.

Tutto ciò è stato possibile grazie alla volontà e alla perseveranza nel far vivere i Nevegal ad ogni costo, da parte oltre che degli aventi causa, anche da volontari, associazioni e quant’altri non demordono nel credere che il Colle (realtà turistica di Belluno) sarà e resterà sempre in auge nonostante tutto.

In parte tratto da Il Corriere delle Alpi del 18 ottobre 2020