News

  • Home
  • Articoli
  • PUNTUALI LE CRITICHE DELL’OPPOSIZIONE ALLA DELIBERA DEFINITA “FUMOSA E VUOTA”

PUNTUALI LE CRITICHE DELL’OPPOSIZIONE ALLA DELIBERA DEFINITA “FUMOSA E VUOTA”

Le dichiarazioni dell’opposizione in merito alla delibera per l’acquisizione degli impianti da parte del Comune, per le fumosità e le via di scampo in essa contenute, vengono considerate come ”aria fritta”.

Delibera vuota, e ci mancherebbe altro che non fosse almeno il primo tassello del lungo iter per traghettare dall’Alpe al Comune gli impianti, per poi dare in gestione privata tutto l’apparato costituente la base per l’utilizzo del comprensorio sciistico del Nevegal,

Da più parti non mancano le critiche anche sul mandato alla società bolognese per la valutazione tecnico-economica dell’operazione; viene detto che il Comune poteva farle in proprio attraverso gli uffici competenti, come dire soldi buttati.

Secondo alcuni ormai sarebbe troppo tardi anche per aprire quel poco che basta per l’inverno.

La delibera viene considerata vuota e generica da “lasciare il tempo che trova”.

A fronte della titubanza del Comune si vive un’atmosfera di incertezza anche per chi intenderebbe investire sul Colle.

Se questa delibera risolvesse almeno in parte i problemi potrebbe essere accettabile (si dice), ma al suo interno non c’è niente di niente che possa far pensare in tal senso.

Eppoi dire che si è fatto tutto il possibile per sviluppare il Colle non è accettabile per Addamiano di “Fratelli d’Italia”.

Per Bello del “Pd”, la delibera è in ritardo di un anno, e pur considerando una posizione costruttiva, la strada è lunga da percorrere e potrebbero al contempo sorgere intoppi lungo la stessa.

“Determinazione, visione prospettica, agilità nelle azioni da mettere in campo e capacità di tessere relazioni, e di coordinare tutti gli attori in gioco, tutte cose che a questo  Sindaco mancano”, continua Bello.

Roccon e Bristot non risparmiano frecciate e così come altri, oltre alla delibera criticano le scelte (o non scelte) di Massaro in questi ultimi otto anni.

In parte tratto da Il Corriere delle Alpi del 17 ottobre 2020