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LA BUONA VOLONTA’ C’E’, E’ IL TEMPO CHE MANCA

L’Alpe (come tutti noi) non si aspettava di certo questo colpo di scena: che il parcheggio con la scala mobile di Lambioi fosse considerata impianto a fune per rendere possibile la gestione degli impianti del Colle.

Maurizio Curti afferma di averlo appreso dalla stampa locale (come tutti noi) e dichiara che non ha ancora preso contatti con il sindaco, mentre “siamo in attesa di una comunicazione ufficiale”.

Ieri c’è stata una riunione della società per decidere sulla questione degli impianti.

Quello che tutti si chiedono è se i tempi sono sufficienti per farla funzionare quest’estate.

Per mettere in funzione la seggiovia, necessitano una serie di interventi: “ serve almeno una settimana per le manutenzioni e la revisione, ricorda Roberto Pierobon, ex presidente dei maestri di sci del Veneto che nel 2013 lavorò alla costituzione dell’Alpe, rintracciando gli imprenditori interessati a gestire il Nevegal, e recentemente si è adoperato insieme a Slaviero  a dare un futuro al Colle”.

Oltre a questioni di carattere burocratico, Pierobon afferma che pur contento di quanto sta accadendo i tempi tecnici non sono abbastanza lunghi per aprire.

Dello stesso avviso è anche Maurizio Curti, che aggiunge in sostanza, bisogna vedere se ci sono altre sorprese in arrivo da parte di Palazzo Rosso.

Pierobon mette in evidenza il fatto che in pratica si stanno facendo i conti senza l’oste, infatti non si possono affittare le cose degli altri; la proprietà fa capo ancora all’Alpe, e poi senza sapere quali collaudi andrebbero fatti, chi se ne occuperebbe, quanto personale c’è e quanto ne serve.

Pa parte sua Davide Lucicesare, amministratore unico di Bellunum, sottolineando che affinché le modifiche allo statuto diventino operanti, serve il passaggio dal notaio.

“Abbiamo il know how per occuparci degli impianti a fune”, spiega, dovremo ricevere direttive dal Comune per elaborare il piano di gestione.Valuteremo anche di implementare il personale se sarà necessario”

E’ però un po’ azzardato parlare di stagione salva, ma un’alternativa alla chiusura e la volontà dell’amministrazione c’è, ed è stata portata in consiglio comunale la volontà di continuare.

In parte tratto da Il Corriere delle Alpi del 17 giugno 2020