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IL NEVEGAL ISOLA FELICE CON NATURA E ARIA PURA

Che il Nevegal con tutta la natura che lo circonda rappresenti una isola sicura in questo particolare momento, è un dato di fatto.

Se poi entrerà in funzione anche l’impianto seggioviario a disposizione di turisti, amanti del Colle e apriranno le seconde case, allora la stagione sarà salva.

C’è tanta voglia di verde, di tranquillità di pace dopo oltre due mesi di prigione casalinga.

Tutti cercano e cercheranno sì l’isolamento, ma quello all’aria aperta senza restrizioni se non quelle sopportabili tipo il mantenimento di distanza, e forse qualche piccola attenzione verso il prossimo.

Come avevamo preannunciato si è tenta la riunione in videoconferenza della Commissione Speciale per il Nevegal capitanata da Angela Filippin, da dove è sortita la necessità di ripristinare i percorsi bike distrutti dalla tempesta Vaia , di completare il collegamento fibra e oltre ad altre necessità (alcune datate) anche di avviare delle promozioni magari con alcune località di mare.

In questa incomparabile oasi di molti del pubblico e del privato cercano di evidenziare le peculiarità del Colle.

Non a caso Alessandro Molin  della Scuola di sci Nevegal ha inviato a Regione, Comune, Dmo e Anef delle missive ove mette in risalto le ottimali caratteristiche del Colle anche sotto l’aspetto di assembramenti rispetto ad altre realtà.

Nel mentre si è in attesa di un professionista che prenda in mano la situazione, il Comune puntualizza che non mancano i fondi per il proseguimento dei lavori di ripristino del territorio e nelle intenzioni; oltre al recupero di due percorsi di mountain-bike c’è l’idea di realizzarne altri due e non da meno l’intenzione di mettere finalmente mano alla cartellonistica dei sentieri.

Molte le buone idee di alcuni consiglieri le quali costituiscono una base di ripartenza, auspicando che il tutto sia sotto l’egida della certezza e non delle soluzioni a tampone.

In parte tratto da Il  Corriere delle alpi del 16 maggio 2020