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IL NEVEGAL PRONTO E LA SEGGIOVIA?

IL NEVEGAL PRONTO E LA SEGGIOVIA?

Il clima non è certo quello della tranquillità e della sicurezza che tutto filerà liscio come l’olio.

Pur con tutta la buona volontà e con una buona dose di speranza, l’incognito sull’apertura della seggiovia pende come una spada di Damocle sulla testa di chi sul Colle ci vive e ci lavora, ma non solo.

Si parla del 15 maggio come data ultima per la ricerca di un professionista con il compito di predisporre un documento di analisi economico-finanziaria e amministrativa in relazione alla gestione degli impianti nella prospettiva di una successiva concessione.

L’aggiudicatario avrà un compenso di 10mila euro ma i tempi per presentare il lavoro sono strettissimi.

Del tutto si è parlato durante la riunione della Commissione speciale per il Nevegal indetta dalla presidente Maria Filippin, ove è stato invitato anche Alessandro Molin della scuola di sci Nevegal in rappresentanza degli operatori.

Lo stesso Molin ha chiesto lumi al sindaco di Belluno Jacopo Massaro (collegato alla commissione) sulle chiusure degli impianti, il quale ha risposto:“non è detto”, specifica Maria Filippin.

Molin precisa che come operatori ci si è mossi inviando una lettera ai vari livelli: Regione, Provincia, ai sindaci ecc. illustrando la visione di un Nevegal curato e pronto sotto i vari aspetti ( specie dopo il passaggio della tempesta Vaia e i relativi lavori svolti ) con sentieri e attrattive varie pronte per l’estate.

Pur contando su collaborazione variegata, Molin ha palesato la disponibilità degli operatori a contribuire con una quota interessante ma a fronte di: “ma abbiamo bisogno di certezze”.

In parte tratto da un articolo apparso sulla stampa locale del maggio 2020

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