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PER FRANCO ROCCON PREOCCUPAZIONE E SCONCERTO

PER FRANCO ROCCON PREOCCUPAZIONE E SCONCERTO

La situazione non è per niente chiara, le promesse tanto sbandierate con tanto di scadenza prefissata non verranno mantenute, e da più parti si respira aria di perplessità.

“Persi almeno sei mesi e non c’è neanche una bozza per la costituzione della new.co”.

Lo afferma senza tanti giri di parole l’ex presidente della commissione speciale per il Nevegal Franco Roccon, il quale si dichiara apertamente molto preoccupato per come sta evolvendo la situazione.

“Si continua a scivolare sugli specchi”, “si evince che le altre parti interessate all’operazione non sono state messe al corrente del decorso delle iniziative”.

Anche nelle riunioni di maggioranza emerge che alcune posizioni siano molto critiche e questo nuoce agli operatori e a chi lavora per il Nevegal.

Roccon esprime nel positivo l’idea che il Comune avrebbe dovuto seguire, anziché sposare quella della new.co che a suo dire non si può fare, in altre parole l’aver seguito quella proposta dall’assessore regionale Caner nell’incontro di settembre, anziché ignorarla.

Senza troppe velature lo stesso Roccon pensa che Massaro (il quale smentisce in più occasioni) , tirandola per le lunghe, miri alla candidatura alle elezioni regionali.

Nell’esprimere e corredare questo suo convincimento, Roccon afferma che una soluzione fattibile possa essere quella della costituzione di “una Fondazione in cui ci siano pubblico e privato. Una volta costituita, può dare l’incarico di gestire gli impianti a una Srl realizzata appositamente”.

Oltretutto per la costituzione della new.co esprime altre preoccupazioni e auspica che lo studio milanese cui il Comune si è rivolto dia tutte le dritte necessarie.

A preoccupare Roccon inoltre “è che non ci sono prospettive e anche se si facesse una corsa siamo già in ritardo. Bisognerebbe stanziare almeno un milione di euro solo per avviare la prossima stagione invernale”.

In parte tratto da Il Corriere delle Alpi del 5 febbraio 2020.