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NEW.CO, BUONE LE INTENZIONI ORA LE DELUSIONI

NEW. CO, BUONE LE INTENZIONI ORA LE DELUSIONI

Doveva partire a marzo ma si sta arenando ora la società mista pubblico – privato, ideata e proposta dal Comune di Belluno per la gestione degli impianti sul Colle.

Le difficoltà sempre più pesanti hanno messo in stand by la realizzazione della società.

Già il consigliere regionale Franco Gidoni aveva messo i puntini sulle i, motivandone nel minimo di fatturazione annua e nel raggiungimento del pareggio amministrativo

la  realizzazione. 

Il tempo per la ventilata costituzione si è ristretto di molto, e a sindaco e maggioranza non è rimasto altro che trovare un’alternativa alla new.co.

La soluzione sta nel ritornare (il Comune) proprietario degli impianti per poi affidarne la gestione a un soggetto privato.

Qualche tempo fa non tutti nella maggioranza erano d’accordo, ma dopo l’ultima riunione di gennaio c’è stata un’apertura a questa idea, peraltro avallata dagli operatori del Colle e dall’assessore regionale Caner.

C’è la consapevolezza che non ci siano alternative alla continuità operativa degli impianti, col presupposto di sviluppo della stagione estiva e alla destagionalizzazione cui punta Massaro.

Di tutto ciò si stanno verificando le opportunità e le possibilità per proseguire la fattibilità in oggetto.

Da parte sua l’Alpe del Nevegal, (società proprietaria degli impianti) si dice sconcertata per essere all’oscuro di ogni presa di posizione, affermando che tutto quel che riguarda il Colle lo si apprende dalla stampa.

Marzo si avvicina ed è il mese oltre il quale l’Alpe si era data un limite alla continuazione nella conduzione degli impianti, e quindi della esistenza stessa della società che potrebbe anche essere messa in liquidazione.

La speranza era quella che con la costituzione della new.co a marzo, di cui l’Alpe avrebbe fatto parte, tutto si sarebbe risolto, invece ora siamo al punto di partenza.

La proposta di legge di Franco Gidoni (cui abbiamo dato notizia in articoli precedenti) atta alla costituzione di un fondo per la valorizzazione di comprensori sciistici, cui il Nevegal farebbe da apripista, è stata depositata per il suo iter in Regione e si ha ragione di credere verrà esaminata in breve tempo.

Lo stesso Gidoni afferma la necessità che il Comune ridiventi proprietario degli impianti per dare un futuro al Nevegal, affidandone la gestione a un soggetto privato.

In parte tratto da Il Corriere delle Alpi del 4 febbraio 2020.