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GIDONI PRESENTA UNA PROPOSTA DI LEGGE PER NUOVI IMPIANTI

UN FONDO PER COMPRENSORI SCIISTICI, NEVEGAL APRIPISTA

L’aveva detto e l’ha fatto, infatti Franco Gidoni consigliere regionale lo aveva annunciato durante la nostra assemblea del dicembre u.s, che avrebbe presentato in consiglio una proposta di legge per la valorizzazione dei comprensori sciistici, e ora annuncia che a fare da apripista sarà in via sperimentale il Nevegàl.
Grazie alle copiose nevicate seguite da un tempo stabile e soleggiato, il Veneto sta vivendo una stagione invernale con i “fiocchi” .
Le piste innevate e la pubblicità dei Mondiali di sci di Cortina 2021 e delle Olimpiadi del 2026 sono il presupposto per riammodernare e potenziare gli impianti a fune, non solo dei grandi comprensori, ma anche delle stazioni di minor attrattiva ma al contempo non meno importanti per l’indotto del territorio; ecco i motivi per cui ho presentato questa proposta di legge, mirata soprattutto a sostenere questi piccoli impianti, puntualizza Gidoni.
E’ risaputo che sono su queste piccole aree sciistiche “le quali rivestono un ruolo essenziale nell’economia del territorio montano che i giovani si approcciano alla disciplina sportiva. Per questo motivo il progetto di legge istituisce un fondo di rotazione che concede finanziamenti per il 50% a fondo perduto e un’altro 50% in conto capitale, prevedendo la restituzione in un numero di rate annuali pari alla vita degli impianti, e comunque non superiori a trent’anni”.
Condizioni ottimali e più accessibili ai finanziamenti che si differenziano da altri pensati a cinque- dieci anni.
Sarà in primis il Nevegàl a beneficiarne, dimodoché si possa riqualificare gli esistenti e realizzarne di nuovi, compreso l’innevamento programmato.
La proposta è già stata presentata in consiglio e ora dovrà seguire il consueto iter, (come dichiarato durante la nostra Assemblea degli Amici del Nevegal), e si confida nell’approvazione prima della scadenza di fine mandato.
Ma puntualizza Gidoni “potranno accedere ai fondi i privati, perché se il Comune farà la sua società potrà usare altri canali di finanziamento, quelli fra enti pubblici”.
Il nocciolo della questione sta tutto qui e parlando della New.Co, Gidoni esprime il proprio pensiero negativo a seguito anche della “voce di popolo” che vede la stessa in alto mare.
“Io non credo proprio che si possa costituire perché la società mista dovrebbe avere un fatturato di almeno un milione, e attualmente il Nevegal fattura la metà”.
“So che c’è stato un incontro in cui è stato detto agli attori in campo che la new.co non si può fare ed è stato suggerito al Comune di approfondire il tema della società pubblica”.
In pratica il Comune tornerebbe proprietario degli impianti, e quindi affidarne la gestione ai privati; questi ultimi potrebbero attingere ai finanziamenti a mezzo la nuova legge presentata da Gidoni, il quale ha sempre creduto e crede fermamente nel rilancio del Colle; subordinato a investimenti che ne cambino radicalmente la connotazione.

In parte tratto da Il Corriere delle Alpi di Belluno del 16 gennaio 2020